Sua maestà il tartufo

Scopri le cinque varietà di tartufo che puoi trovare nella nostra tartufaia

Il tartufo è un fungo ipogeo ed ha un corpo vegetativo rappresentato da una muffa bianca e biancastra. Si espande e si attacca lentamente alle piccole radici di varie piante e, con esse, dà vita ad un tipo particolarissimo di simbiosi. 

La muffa produce le spore ed esse si riproducono aggrovigliandosi alle radici delle piante, alle quali il tartufo ruba tutte le sostanze nutritive. E succhia la vita degli altri per accrescere la sua bellezza ed il suo fascino. Il tartufo sta attento a non svelare mai la sua vera identità, se non a chi vuole conoscerlo intimamente. 

Tartufo bianchetto
(Tuber Borchii)

È il cugino povero del tartufo bianco con il quale spesso viene confuso, complici nasi poco esperti. 

Meno profumato del bianco pregiato e generalmente di dimensioni inferiori, possiede una gleba marmorizzata da vene biancastre e bianco-rossicce su fondo bruno-violaceo o bruno-rossastro. 

La superficie è liscia, anch’essa biancastra o giallo marrone chiara.

Profumo: Il profumo di questa varietà di tartufo bianco è molto intenso.  L’odore ricorda l’;aglio ed ha anche una nota piccante. E’ un profumo perfetto per poter essere abbinato in cucina, nella preparazione di numerose ricette.

(credits urbanitartufi.it)

  • Peso Medio –  5-60 gr
  • Dimensioni – 1-5 cm
  • Periodo Raccolta – da metà gennaio fino a fine aprile
  • Piante simbiotiche – Generalmente pino nero, pino domestico, pino marittimo, pino d’aleppo, cedro, roverella, cerro, farnia, pioppo, salice

tartufo Nero Uncinato
(Tuber Uncinatum)

Il tartufo uncinato è molto simile al tartufo estivo, tanto da spingere alcuni studiosi a considerarlo quasi una variante dell’Aestivum. 

La gleba è più scura di quella del tartufo nero estivo, quasi color cioccolato negli esemplari maturi. La superficie è rugosa e, curiosità, deve il suo nome alle creste a forma di uncino presenti nelle spore.

Profumo: Il Tartufo Nero Uncinato, è un tartufo dal sapore e aroma intensi con note di nocciola, porcino e grana, caratteristica che lo rende una specie che ben si presta ai più svariati impieghi, consumato sia crudo che cotto.

(credits urbanitartufi.it)

  • Peso Medio – 5-200 gr 
  • Dimensioni –  5-15 cm
  • Periodo Raccolta – Dai primi di ottobre a fine dicembre
  • Piante simbiotiche – Generalmente roverella, cerro, farnia, tiglio, pioppo, salice, carpino, nocciolo

Tartufo Nero estivo
(Tuber Aestivum)

Molto conosciuto con il nome di Scorzone, è uno dei tartufi meno pregiati. La gleba, di colore nocciola più o meno giallastra negli esemplari maturi, spesso anche di colore più chiaro, è solcata da numerose venature biancastre più o meno sottili, ramificate e anastomizzate. La superficie, rugosa, è completamente ricoperta di verruche di forma piramidale.

Profumo: Tuber Aestivum Vittadini chiamato anche Scorzone ha un gusto gradevole e delicato e profuma di fungo fresco. È un tartufo tipicamente estivo e sopporta molto bene anche periodi relativamente lunghi di siccità.

(credits: urbanitartufi.it)

  • Peso Medio – 5-200 gr
  • Dimensioni – 5-15 cm
  • Periodo Raccolta – Dai primi di giugno a fine novembre
  • Piante simbiotiche – generalmente cerro, roverella, nocciolo, carpino nero e bianco, farnia, rovere, faggio, pino nero,
    pioppo

Tartufo Nero Pregiato
(Tuber Melanosporum)

Nonostante si indichi il tartufo bianco come il più pregiato, sono moltissimi a preferire il tartufo nero che con il suo sapore squisito viene chiamato anche nero dolce. 

La gleba è nero-bruna tendente al viola o al rossiccio, con venature biancastre fitte e sottili e con contorni ben definiti, accompagnate da due bande brune traslucide ai lati, la superficie presenta verruche piramidali e sfumature rossicce.

Profumo:  Al naso risulta gradevolissimo, sia il suo aroma che il gusto richiama quello del cioccolato

(credits: urbanitartufi.it)

  • Peso Medio – 8-200 gr
  • Dimensioni – 5-10 cm
  • Periodo Raccolta – da metà novembre a metà marzo
  • Piante simbiotiche – generalmente roverella, leccio, cerro, tiglio, nocciolo, carpino nero, cisto

Tartufo Bianco Pregiato
(Tuber Magnatum Pico)

Il tartufo bianco, o meglio conosciuto come Tartufo Bianco Toscano, è sicuramente la varietà di tartufo più preziosa sia dal punto di vista economico che gastronomico. 

La gleba è inconfondibile, si presenta bianca e giallo-grigiastra con piccolissime venature bianche. La superficie è liscia di colore giallo ocra o giallo-oliva, a volte anche grigio-verdastro.

Profumo: il profumo è la caratteristica più distintiva del tartufo bianco. L’odore di questo fungo è intenso, avvolgente, con toni che ricordano vagamente il profumo del formaggio grana o dei formaggi a pasta fermentata.

(credits: urbanitartufi.it)

  • Peso Medio – 8-500gr
  • Dimensioni – 5-25 cm
  • Periodo Raccolta – da metà settembre a fine dicembre
  • Piante simbiotiche – generalmente salice bianco, pioppo bianco, pioppo nero, tiglio, carpino nero, farnia, rovere, roverella, pioppo carolina, cisto